
La legge Pica (dal nome del suo promotore, il deputato abruzzese Giuseppe Pica) fu promulgata dal parlamento della Destra storica e resa operativa dal 15 agosto 1863, rimase in vigore fino al 31 dicembre 1865.
Presentata come "mezzo eccezionale e temporaneo di difesa", la legge intendeva porre rimedio al fenomeno del brigantaggio nel Mezzogiorno, istituendo tribunali militari nel territorio e permettendo la repressione di qualunque resistenza: si trattava, in pratica, dell'applicazione dello stato d'assedio interno.
Senza bisogno di un processo si potevano porre agli arresti domiciliari i vagabondi, le persone senza occupazione fissa, i sospetti fiancheggiatori di camorristi e briganti, fino ad un anno di reclusione. Nelle province dichiarate infestate da briganti tutte le bande armate di più di tre persone, complici inclusi, potevano essere giudicate dalla corte marziale.
Alla sospensione dei diritti costituzionali si accompagnavano misure come la punizione collettiva per i reati dei singoli e le rappresaglie contro i villaggi.
Il "contingente di pacificazione" constava all'inizio di centoventimila unità, per poi scendere negli anni successivi a novantamila uomini prima e poi a cinquantamila: quasi la metà dell'allora esercito unitario.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Presentata come "mezzo eccezionale e temporaneo di difesa", la legge intendeva porre rimedio al fenomeno del brigantaggio nel Mezzogiorno, istituendo tribunali militari nel territorio e permettendo la repressione di qualunque resistenza: si trattava, in pratica, dell'applicazione dello stato d'assedio interno.
Senza bisogno di un processo si potevano porre agli arresti domiciliari i vagabondi, le persone senza occupazione fissa, i sospetti fiancheggiatori di camorristi e briganti, fino ad un anno di reclusione. Nelle province dichiarate infestate da briganti tutte le bande armate di più di tre persone, complici inclusi, potevano essere giudicate dalla corte marziale.
Alla sospensione dei diritti costituzionali si accompagnavano misure come la punizione collettiva per i reati dei singoli e le rappresaglie contro i villaggi.
Il "contingente di pacificazione" constava all'inizio di centoventimila unità, per poi scendere negli anni successivi a novantamila uomini prima e poi a cinquantamila: quasi la metà dell'allora esercito unitario.
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